Incisione del brano (opera) musicale

Il processo d’incisione avviene all’interno di uno studio di registrazione: un ambiente acusticamente isolato, studiato ad hoc per ottenere la miglior qualità sonora possibile. Da un lato troviamo la sala di ripresa (dove agiscono i cantanti e i musicisti, a loro volta separati gli uni dagli altri da barriere in materiale isolante), e dall’altro la cabina di regia (il regno del mixer e del fonico).

Le sorgenti sonore prodotte dai musicisti e dai cantanti sono registrate su tracce singole (mono o stereo): i primi a incidere sono solitamente gli strumenti ritmici (batteria, basso e percussioni), cui seguono chitarra, tastiere e fiati, e infine le voci. L’equazione “uno strumento = una traccia” non è sempre valida. È possibile raggruppare più strumenti, o voci, in un’unica traccia; o, al contrario, riservare a uno strumento più punti di captazione: ogni tamburo o piatto della batteria, ad esempio, può essere registrato singolarmente, in modo da poter effettuare manipolazioni ad hoc.

Trasformare le parole in musica

Partiamo quindi dal primo soggetto: l’autore. L’autore è colui che crea l’opera dell’ingegno, quindi autore, compositore, o anche impropriamente detto artista nel caso delle opere d’arte figurativa, sono coloro che con il lavoro intellettuale creano un’opera dell’ingegno tutelata dal diritto d’autore.

Pertanto abbiamo un soggetto, l’autore, un bene giuridico protetto che è l’opera che l’autore ha creato, e poi un contenuto del diritto che sono i diritti che la legge attribuisce agli autori: i diritti di utilizzazione economica e i diritti a tutela della personalità dell’autore, i cosiddetti diritti morali, come quali per esempio il diritto di paternità.

Dove nasce un brano

Tipicamente uno studio di registrazione consiste di due o più spazi: una sala di controllo, o regia (control room), attrezzata con apparecchi adatti a registrare i dati su supporto, a instradare il suono in canali appositi e a manipolarlo per vari scopi; c’è poi una sala (o più) chiamata “live room”, destinata ad ospitare chi (o cosa) produce il suono. Tali sale sono isolate acusticamente, se devono ospitare degli strumenti molto rumorosi, e per evitare che il suono che viene prodotto venga registrato da microfoni presenti eventualmente in altre sale. Le sale sono progettate in base ai principi dell’acustica: oltre ad essere isolate, possono essere rivestite di materiali che ne modificano la risposta acustica favorendo o eliminando le riflessioni del suono all’interno.